Più nero che bianco

Ciao a tutti,

in questo periodo la sperimentazione con il bianco e nero è quella che più mi attira, sarà perché da poco ho preso un filtro rosso, sarà perché il bianco e nero ha comunque un fascino retrò che riporta alla fanciullezza, la mia almeno, insomma per questo o per quello, è un periodo di bianco e nero :D

Scattare a colori e convertire poi in scala di grigio è una pratica molto comune, diciamo anche la più semplice da utilizzare e quella che alla fine da anche più possibilità di manovra, perché tanto abbiamo sempre il raw a colori con cui giocare e fare mille prove: ma non è il mio approccio attuale.

Da qualche parte ho letto, e riletto, che il bianco e nero si scatta prima di tutto con la testa, che tutta la scena va pensata per il bianco e nero e non semplicemente come ad una conversione “conveniente” per nascondere difetti che a colori sarebbero subito evidenti.

Insomma se si vuole fare un bianco e nero più “serio” bisogna metterci la testa, studiare le luci, guardare i contrasti, cercare di concentrarsi sulle emozioni, le espressioni, e progettare la scena ad hoc.

In più io ho messo anche un filtro rosso, come si faceva ai vecchi tempi, quando con la pellicola in bianco e nero si usavano i filtri colorati per dare risalto ad alcuni elementi piuttosto che ad altri: lo so che adesso la maggior parte di voi penserà che un filtro rosso su una macchinetta digitale non serve a nulla, perché tanto poi ci sono i software per la post-produzione che simulano ogni tipo di filtro effetto pellicola ecc., ma anche questo letto, studiato, cercato e riletto non sempre è vero, perché mettere un filtro colorato fronte obiettivo non sempre fa lo stesso effetto di un filtro software sul raw o viceversa.

Alla fine, tra opinioni diverse e dubbi, ho scelto di intraprendere la strada del filtro fisico, che per certi versi è anche spiazzante: se avete una reflex mettere un filtro rosso comporta un cambio totale dei colori della scena, ricordo ancora la reflex analogica di papà che con il filtro rosso aveva anche problemi con l’esposimetro che veniva falsato, e dovevi correggere l’esposizione. Se invece avete una mirrorless o usate il liveview, il problema non si pone proprio, anzi  impostando un preset bianco e nero avrete già un’anteprima di quello che sarà poi il vostro scatto monocromatico: ma poi il raw è rosso comunque!!

Tornando agli scatti e alle sperimentazioni, non ho soltanto iniziato a scattare già da qualche tempo con il filtro rosso, un hoya, alcune sequenze o parti di set, alcuni li avete già visti, ma ho anche iniziato una ricerca in post produzione che mi desse un risultato “personale” e cercato anche di capire come adattare al meglio la fase di scatto a quella di post-produzione, così da avere un flusso di lavoro dedicato.

I primi scatti sperimentali per il nuovo flusso sono degli auto-ritratti, e dei ritratti del mio figliolo che non molto si voleva prestare alle sperimentazioni del papà…ma poi costretto a forza ha ceduto…non è vero ovviamente, ho dovuto elargire promesse di tutti i tipi per farlo stare 5 minuti fronte obiettivo…insomma quasi non m’è convenuto :-D

Non sono sicuro che su web sia possibile distinguere dal jpeg (compresso) le ombre e le linee che dividono la camicia dal fondo o i capelli, ma vi assicuro che non sono un tutt’uno.

Il colore più chiaro di questa camicia rende sicuramente più facile il compito

E poi visto che è inverno e fa anche freddo in questi giorni uno scatto a tema ci stava bene

Finita l’autosperimentazione è toccato al piccolo mettersi in posa:

Ma dopo una serie di pose “serie” è il momento di divertirsi e lasciarsi andare, perché si sa i bambini vengono molto meglio se lasciati al naturale, un po’ come il tonno insomma :-D

Per chiudere con qualcosa di “diverso”

Come vedete gli scatti sono stati realizzati con una sola luce, in questo caso un octabox da 80cm a luce continua coadiuvato da un riflettente argento per la schiarita delle ombre, in oltre il fattore di forma delle foto è di 4×5 perché pensato per esser stampato su carta 20×25.

Gli scatti sono moto “scuri”, diciamo che possono appartenere alla classe dei low-key, in cui le ombre la fanno da padrone e il cui mood predominante è quello “intimo”, ma è quello che stavo ricercando.

Il lavoro fatto in post mi ha dato modo anche di rivedere quanto realizzato precedentemente e di mettere mano a quanto già pubblicato, e non, di cui troverete a seguire qualche esempio, modificato rispetto a quelli già on-line: questo perché da adesso in avanti, come già avviene per il colore, cercherò sempre più di mantenere una uniformità di toni e sviluppo.

Prossimamente ho deciso di inserire una galleria esclusiva bianco e nero qui sul sito: troverete ritratti, boudoir, e altro tutti realizzati con questo nuovo flusso di lavoro e spesso in luce naturale o mono luce.

Se siete arrivati fin qui è tempo di darvi un’info in più: per il mese di marzo, in occasione sia della festa della donna sia di quella del papà, se il bianco e nero vi è sempre piaciuto, potrete usufruire di una sessione di ritrattistica ad un prezzo speciale dichiarando di voler utilizzare il codice di sconto B&N2016 quando effettuerete la prenotazione via mail: ulteriori dettagli e modalità verranno discusse via mail.

La prenotazione la potrete effettuare nella pagina dei servizi dove troverete appunto una nuova tipologia di offerta.

Per oggi è tutto, vi lascio al weekend e ci sentiamo presto.

Lorenzo

 

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